Un vecchio trucco per sopportare le correzioni di Borsa

Sappiamo che il panico è la prima emozione che ci coglie quando leggiamo titoli catastrofici su tutti i mezzi d’informazione della nazione, panico da crolli azionari che vadano a incidere sui nostri sudati risparmi. Si dice che i mercati salgono con le scale, piano piano, e scendono con l’ascensore… Le ultime settimane sono state un caso di scuola, per ora una correzione fisiologica e sensata che però è avvenuta con tratti simili a un vero e proprio crollo finanziario apocalittico. Ragionando ci accorgiamo però che al momento rientriamo pienamente nell’alveo del normale trend e probabilmente questa doccia fredda è servita per frenare i bollenti spiriti speculativi legati a mercati non ancora maturi (Cina) e prezzi sopravvalutati. Come già spiegato in settimana non si può credere che le borse crescano ininterrottamente per sempre, come non si può credere che un paese mantenga un tasso di crescita reale del sette percento per cent’anni. Nessuno può e deve, economicamente parlando, crescere a quelle velocità per sempre e un passaggio ad un'economia adulta presuppone un aumento dei consumi interni insieme a un rallentamento della crescita. Quello che sta cercando di fare la Cina negli ultimi anni è sostanzialmente questo: l’accelerazione verso un cambio valutario libero, i piani quinquennali sui consumi interni uniti ad altre politiche di apertura vanno in questa direzione. Nulla di strano quindi ma le emozioni da panico sui mercati rimangono, come fare allora per rimanere impassibili di fronte al disastro? Un vecchio trucco svelato da un ex-broker di Wall Street consisteva, quando ancora i mercati sono in rialzo e tutto va bene, nel piazzare ordini di acquisto con scadenze lunghissime di titoli azionari che reputiamo ottimi e che non siamo riusciti ad acquistare a prezzi ragionevoli. Piazzando questi ordini di acquisti a prezzi irragionevolmente bassi, fortemente a sconto, nel momento di una forte correzione il suddetto broker sperava in maggiori ribassi dei mercati per riuscire ad acquistare quei titoli a prezzi stracciati. In questo modo portava la sua mente a guardare al lungo periodo e a cogliere le opportunità dai ribassi dei mercati.

(27.08.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)