Focus Brexit : pregi e difetti dell'economia d'oltre Manica

Lo chiamano il “regno diviso”, separato in casa dell’Unione Europea e allo stesso tempo oggetto di forti disuguaglianze interne e malessere economico. Partiamo con l’analizzarne i problemi economici e finanziari: in primis un deficit molto elevato che probabilmente le è valso insieme al referendum di quest’estate e ad altri fattori contingenti la perdita della tripla A come roccaforte di sicurezza e stabilità. La piazza finanziaria Londinese è diventata nel corso degli ultimi dieci anni la più importante e rappresentativa in Europa tanto che un quarto del Pil Inglese è prodotto proprio da questo comparto economico; immaginate che effetto può avere perdere di colpo questa supremazia o per lo meno rinegoziare gli accordi finanziari con il vecchio continente. Nel frattempo la sterlina crolla e quindi le importazioni costano di più, si produce inflazione da un lato ma calano i consumi dall’altro. La perdita di valore della sterlina ha due facce della medaglia, se guardiamo alla positiva scopriamo che inflazione ed export più a buon mercato potrebbero da un lato sospingere l’economia anziché frenarla. I problemi economici del regno unito non finiscono qui però, la forte disuguaglianza interna ha bloccato la crescita del ceto a reddito medio e i salari stessi non sono aumentati bloccando di fatto i consumi. Il “quantitative easing” messo in campo dalla banca centrale Inglese non ha dato i frutti sperati ed ora il paese d’oltremanica deve affrontare una ristrutturazione importante anche dal punto di vista degli accordi commerciali con l’Europa. I mercati finanziari sappiamo che sanno essere molto crudeli e soprattutto cinici nel rispondere agli eventi del mondo politico ed economico; in questo caso il deprezzamento della sterlina è una chiara risposta all’incertezza creatasi dopo il referendum. Qualcuno sostiene che sia ancora possibile trovare un accordo per rimanere per lo meno in gravitazionale sussistenza con l’Europa, se non addirittura ribaltare il verdetto dei voti. Non dimentichiamo però che l’economia inglese, di natura anglosassone, ha sempre dimostrato di sapersi riprendere egregiamente anche quando isolata.

(25.10.2016)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)