Scegliere il mutuo nel 2016 : convenienza e determinanti

Il mattone è sempre il mattone! Noi Italiani siamo un popolo da case di proprietà ed anche in un momento difficile dove gli stipendi delle famiglie giovani riescono a malapena ad accedere a finanziamenti non rinunciamo a questa spinta esistenziale. Ci troviamo di fronte ad anni particolari dal punto di vista di chi chiede dei finanziamenti; tanto per cominciare i tassi d’interesse di riferimento sono tra i più bassi nella storia, addirittura negativi se osserviamo l’euribor utilizzato per i mutui variabili. In secondo luogo gli istituti finanziari sono in grave difficoltà viste le mosse di politica monetaria espansiva da parte della Bce e stanno iniziando a farsi la guerra sulle erogazioni; tutto ciò porta a una diminuzione degli spread. Quest’ultimo è l’altra faccia di quello che paghiamo come interessi del mutuo, è in pratica la remunerazione dell’istituto bancario che ci presta il denaro. Viste le condizioni di mercato chi in questo momento sceglie, assumendosi maggior rischio, di affidarsi a un mutuo a tasso variabile deve considerare come viene recepita la negatività dell’euribor rispetto al tasso finale. Per intenderci alcuni istituti bancari tolgono dallo spread l’euribor che a questo punto, essendo negativo, diventa uno “sconto” sul tasso finale mentre altre banche mettono un limite allo stesso prendendo in considerazione il valore ultimo della parità. Significa che se anche l’euribor sarà negativo di 25 punti base e quindi dovrebbe ridurre il tasso d’interesse finale l’istituto lo considererà uguale a zero e quindi non ridurrà di fatto il tasso finale applicato. Questa differenza è molto importante perché incide significativamente sulla rata. Un altro punto che assume maggior rilievo mano a mano che il tasso d’interesse cala è il peso del costo delle perizie, istruttorie, notaio e oneri accessori. Essi infatti normalmente si perdono quasi nel mare degli interessi di tassi mediamente alti, ma al momento attuale spiccano e rendono il TAEG (il costo complessivo del mio finanziamento) sensibilmente variabile a seconda del livello di tali oneri. Attenzione quindi anche al minimo particolare!

(27.05.2016)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)